Come motivare i bambini a studiare pianoforte: la voglia nasce dalla musica
La voglia di suonare non si impone: si coltiva. Piccole conquiste, brani amati e abitudini semplici per motivare i bambini a studiare pianoforte.
Ascoltarsi mentre si suona il pianoforte: l’orecchio che ascolta se stesso
Non basta un buon orecchio: ascoltarsi mentre si suona il pianoforte, nota per nota, è spesso la differenza più sottile e più decisiva nello studio.
Suonare per qualcun altro: lo stress del pianista accompagnatore
Accompagnare un cantante o uno strumentista porta uno stress diverso da quello del solista. La ricerca spiega da dove nasce lo stress del pianista accompagnatore.
Il rilassamento nella tecnica pianistica non è debolezza
Molti allievi irrigidiscono polso e braccio pensando serva forza. Il rilassamento nella tecnica pianistica non è debolezza: è coordinazione.
Imparare il pianoforte da adulti: non sei mai troppo grande per iniziare
Imparare il pianoforte da adulti si può, e la ricerca sulla neuroplasticità lo conferma: l’età non è l’ostacolo che sembra.
La memoria non basta nelle dita
Affidarsi solo alla ripetizione crea una memoria fragile, che sotto pressione tradisce per prima. Ecco come costruire una memoria più solida, basata sulla riflessione oltre che sulle dita.
Ansia da esame di ammissione
L’ansia da esame non nasce il giorno prima dell’audizione. Cosa dice la ricerca sulle sue vere radici, e perché il perfezionismo instillato da fuori è spesso più dannoso della difficoltà del programma.
Il suono non nasce dal tasto premuto
Premere più forte non significa suonare più forte: il volume al pianoforte dipende dalla velocità del martelletto, non dalla pressione sul tasto. Ecco perché, e come cambia il modo di studiare.
Ritrovare il flow: quando il pianoforte torna a essere gioco
C’è uno stato in cui suonare smette di essere una prestazione da superare e torna a essere ciò che era all’inizio: un piacere. La psicologia lo chiama flow, ed è uno stato che si può coltivare anche in sala studio.
La diteggiatura non è un dettaglio: come la scelta delle dita cambia il suono
La diteggiatura non è un dettaglio da sistemare all’ultimo momento: è una scelta interpretativa che va presa presto e mantenuta. Ecco perché, e come la affronto con i miei allievi.