Storie da un tasto:
Preludio BWV 999

Il terzo capitolo di Storie da un tasto: un Preludio che forse non è nato per il pianoforte.

Köthen o Lipsia, data incerta

Di questo Preludio in Do minore non possediamo un manoscritto autografo di Bach: quello che conosciamo oggi arriva da una copia realizzata più tardi da un suo allievo. Per questo la data resta incerta, collocata dagli studiosi in una finestra ampia che va dagli ultimi anni a Köthen ai primi a Lipsia. È uno dei tanti casi in cui la musicologia bachiana deve accontentarsi di un intervallo di anni invece che di una data precisa: la maggior parte della musica del Settecento ci è arrivata così, per copie e non per originali.

C’è un altro dettaglio che rende questo brano particolare: alcuni studiosi pensano sia stato concepito per il liuto, o comunque per essere suonato indifferentemente su liuto o tastiera, come accadeva spesso nella musica strumentale del periodo. Bach stesso riadattava le stesse idee musicali per strumenti diversi. Studiarlo al pianoforte significa quindi entrare in un brano che ha attraversato più di uno strumento prima di arrivare fino a noi.

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Angelo Morelato

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