Storie da un tasto:
Polonese BWV 817
Il secondo capitolo di Storie da un tasto: una Polonese nata quando Bach non è già più a Köthen.
Lipsia, 1724-25 ca.
Nel 1723 Bach lascia Köthen per Lipsia, dove diventa Kantor della Thomasschule: un lavoro enorme, fatto soprattutto di musica sacra per la chiesa, con una cantata nuova da scrivere quasi ogni settimana. Eppure proprio in quegli anni, tra un impegno liturgico e l’altro, Bach torna a lavorare sulle Suites Francesi, la raccolta di sei suite per tastiera iniziata a Köthen. La Sesta Suite, a cui appartiene questa Polonese, viene completata proprio nel periodo lipsiense: quasi un ponte tra la vita da Kapellmeister di corte e quella da maestro di cappella cittadino.
La polonese è una danza di origine polacca, arrivata nelle corti europee del Settecento con un passo lento e un carattere solenne, ben diverso dalla vivacità di un minuetto o una giga. Inserirla in una suite tedesca era già una scelta cosmopolita: Bach mescola stili e provenienze come pochi altri compositori del suo tempo. Per chi la studia oggi resta un buon banco di prova per il fraseggio: pochi ornamenti, ma un ritmo che va sostenuto con eleganza dal primo all’ultimo accordo.